48ª GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA: Veglia diocesana e primula per sostenere la Casa Mater Dei e le maternità difficili
Il 31 gennaio a Motta di Livenza la veglia diocesana, il 1° febbraio l’iniziativa “Se doni una primula, aiuti un bambino”

Gli appuntamenti in diocesi
In occasione della 48ª Giornata Nazionale per la Vita, indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana e che quest’anno ha per titolo “Prima i bambini!”, la diocesi di Vittorio Veneto propone due appuntamenti significativi per unire preghiera e impegno concreto a sostegno della vita nascente, in particolare a favore della Casa Mater Dei e delle maternità difficili.
Il tema
Il tema “Prima i bambini!”, che dà il titolo alla 48ª Giornata per la Vita, richiama con forza le parole del Vangelo di Matteo: «Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli; perché io vi dico che i loro angeli in cielo vedono continuamente la faccia del Padre mio» (Mt 18,10), e invita a rimettere al centro i più piccoli e i più fragili, specialmente quando la vita è più esposta e vulnerabile.
La Veglia diocesana per la Vita
Il primo momento sarà la Veglia diocesana per la Vita, in programma sabato 31 gennaio 2026, alle ore 20.30, presso il Santuario della Madonna dei Miracoli a Motta di Livenza. La celebrazione sarà presieduta da S.E. mons. Riccardo Battocchio, vescovo della diocesi di Vittorio Veneto, e si inserisce nel cammino pastorale promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia, dal Centro di Aiuto alla Vita – Movimento per la Vita ODV e da Casa Mater Dei.

La veglia sarà trasmessa in diretta web e tv su La Tenda TV, grazie alla collaborazione con Aliestese, permettendo anche a chi non potrà essere presente di unirsi alla preghiera.
Il dono della primula
Il secondo appuntamento è fissato per domenica 1° febbraio 2026 con la tradizionale iniziativa “Se doni una primula, aiuti un bambino”, promossa dal Centro di Aiuto alla Vita – Movimento per la Vita di Vittorio Veneto, in collaborazione con l’Azione Cattolica Diocesana.
Attraverso il gesto semplice e simbolico della primula sarà possibile offrire un sostegno concreto alla Casa Mater Dei e alle maternità difficili, prima e dopo la nascita del bambino.

Due momenti diversi, ma profondamente legati tra loro, che intendono coinvolgere l’intera comunità diocesana in un rinnovato impegno spirituale e solidale a favore della vita, soprattutto là dove è più fragile e più bisognosa di essere accolta e difesa.
