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Vita della Chiesa. Corpus Domini, perché e cosa festeggiamo

Spostata in molti Paesi dal tradizionale giovedì alla domenica, il Corpus Domini sottolinea l’importanza dell’Eucaristia. Causa pandemia niente processioni. Il 6 giugno il Papa in San Pietro.

Riccardo Maccioni sabato 5 giugno 2021 – Avvenire.t

Un’icona greca del XIII secolo

Corpus Domini (Solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore), è sicuramente una delle “feste” più sentite a livello popolare. Vuoi per il suo significato, che richiama la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vuoi per lo stile della celebrazione.

Pressoché in tutte le diocesi infatti, la solennità si accompagna, in tempi normali, a processioni, rappresentazioni visive di Gesù che percorre le strade dell’uomo. Una consuetudine ovviamente venuta a meno a causa della pandemia senza che però questo tolga nulla all’importanza della celebrazione del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo.

Le origini nel Medio Evo, in Belgio

La storia delle origini ci portano nel XIII secolo, in Belgio, per la precisione a Liegi. Qui il vescovo assecondò la richiesta di una religiosa che voleva celebrare il Sacramento del corpo e sangue di Cristo al di fuori della Settimana Santa.

Più precisamente le radici della festa vanno ricercate nella Gallia belgica e nelle rivelazioni della beata Giuliana di Retìne. La storia delle origini ci portano nel XIII secolo, in Belgio, per la precisione a Liegi. Qui il vescovo assecondò la richiesta di una religiosa che voleva celebrare il Sacramento del corpo e sangue di Cristo al di fuori della Settimana Santa. […].

Fu così che il direttore spirituale della beata, il canonico Giovanni di Lausanne, supportato dal giudizio positivo di numerosi teologi presentò al vescovo la richiesta di introdurre una festa in onore del Corpus Domini. Il via libera arrivò nel 1246 con la data della festa fissata per il giovedì dopo l’ottava della Trinità.

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49a Settimana sociale dei cattolici italiani – Taranto 21/24 ottobre 2021

Dal 21 al 24 ottobre si svolgerà a Taranto la 49a Settimana sociale dei cattolici italiani sul tema: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro, tutto è connesso”.

La 49ª Settimana Sociale prende l’avvio da un’affermazione più volte ribadita da papa Francesco: Tutto è connesso. Se l’essere umano si dichiara autonomo dalla realtà e si costituisce dominatore assoluto, la stessa base della sua esistenza si sgretola, perché «invece di svolgere il suo ruolo di collaboratore di Dio nell’opera della creazione, l’uomo si sostituisce a Dio e così finisce col provocare la ribellione della natura»” (LS 117, cfr. anche n. 128).

 Mai come nella circostanza della pandemia da Coronavirus, abbiamo potuto scoprire di essere davvero tutti connessi, accomunati da una sofferenza, da un destino comune e dall’incertezza (Fratelli tutti 8). Benché solidali con quanto accaduto, non dobbiamo dimenticare i tanti sfruttati, i migranti, i poveri che continuano a popolare il pianeta e richiamano bruscamente le responsabilità di ognuno: uno sviluppo senza scrupoli che non tenga conto della salvaguardia del pianeta a noi affidato non può che ritorcersi contro l’umanità divenendo un contro-sviluppo.

Il cammino di preparazione verso le prossime Settimane Sociali è volto alla ricerca di risposte adeguate alle grandi sfide del nostro tempo. Tutti perciò siamo invitati a riflettere sul «Pianeta che speriamo» con uno sguardo capace di tenere insieme ambiente e lavoro nell’evidenza che #tuttoèconnesso.

Nel solco tracciato dalla Laudato Si’ e dalla Fratelli Tutti di Papa Francesco, la Chiesa che è in Italia vuole dare un contributo alla formazione di un nuovo modello di sviluppo di cui il mondo ha urgente bisogno. L’Instrumentum Laboris, che delinea gli orizzonti di questo evento nazionale, offre alle comunità ecclesiali e all’intera società piste di riflessione e di azione per avviare una transizione ispirata dalla prospettiva dell’ecologia integrale.

Per approfondire l’argomento e conoscere chi sono i delegati diocesani alla Settimana Sociale di Taranto 2021, clicca qui.

Indicatori di ecologia integrale

La ricerca delle buone pratiche presenti sul territorio italiano, partita con le Settimane Sociali di Cagliari del 2017, continua alla scoperta di aziende e comuni impegnati a realizzare quotidianamente i principi di Ecologia Integrale nelle loro attività.

Per candidarsi come buona pratica alla prossima Settimana Sociale del 2021, le aziende e i comuni dovranno compilare i relativi questionari disponibili in un’apposita pagina del sito, nella quale anche ognuno di noi può raccontare la sua esperienza e la sua sensibilità per uno stile di vita sempre più sostenibile.
Per compilare la tua scheda di segnalazione, clicca qui.

In cammino verso la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

Le disuguaglianze sono tante. Ed è scandaloso crescano dopo la pandemia. Ma come possiamo ridurle? Ne parla suor Alessandra Smerilli in un’intervista. Guarda il video https://fb.watch/5LT69sHt4M

CAMMINO PASTORALE DI UP 2020-21 – Tessere fili per costruire relazioni

Proposte per testimoniare la carità in questo tempo di fragilità

Clicca sull’immagine per sfogliare l’opuscolo, oppure clicca qui.

Norme da osservare per partecipare alla Santa Messa

Quali regole devo seguire per andare a Messa? Indosso la mascherina, igienizzo le mani all’ingresso; in chiesa, rispetto la distanza di 1 metro dagli altri fedeli e occupo solo i posti autorizzati.

Come entro ed esco dalla chiesa? Mantengo la distanza sanitaria di 1,5 metri ed evito assembramenti e contatti. Per questo, cerco di arrivare con un po’ di anticipo. Si entra dalla porta principale e si esce da quelle laterali.

Quali banchi occupo in chiesa? In chiesa, si occupano tutti i banchi, a cominciare dai primi vicino all’altare. Non si lasciano file vuote. 

Quando non posso partecipare? Non posso entrare in Chiesa se ho la temperatura superiore ai 37,5°C, se ho sintomi influenzali/respiratori o se sono stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.

Per conoscere le altre regole clicca qui.


“Sono qui a lodarti” – The Grateful Band

“Il nostro gruppo è formato da genitori e ragazzi che animano le messe la domenica con i gruppi di Azione Cattolica. Quest’anno avremmo dovuto concludere il lavoro svolto nei gruppi sulla “Laudato sii” con un concerto il 24 aprile, ma il protrarsi della situazione di emergenza ha cancellato questo evento. Abbiamo voluto restare vicini tra noi e alla comunità manifestando la nostra fede con il miglior modo che conosciamo: la musica.”.

Stefano Rizzetto