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CAMPOMOLINO
ALBINA
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IL TEMPO DI AVVENTO

Inizio: domenica 28 novembre – Fine: venerdì 24 dicembre 2021

Beato Angelico, Annunciazione, 1440 ca. Affresco, 2,30 x 3,21 m. Firenze, Convento di San Marco, corridoio nord delle celle.

1 – La storia

Nel tempo in cui incomincia a determinarsi l’esigenza di un periodo di preparazione alle feste della manifestazione del Signore, la Chiesa aveva già fissato le modalità di preparazione alle feste pasquali. Nel IV secolo il tempo pasquale e quaresimale avevano già assunto una configurazione vicinissima a quella attuale.

L’origine del tempo di Avvento è più tardiva, infatti viene individuata tra il IV e il VI secolo. La prima celebrazione del Natale a Roma è del 336, ed è proprio verso la fine del IV secolo che si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione alla festa del Natale.

Per quanto la prima festa di Natale sia stata celebrata a Roma, qui si verifica un tempo di preparazione solo a partire dal VI secolo. Senz’altro non desta meraviglia il fatto che l’Avvento nasca con una configurazione simile alla quaresima, infatti la celebrazione del Natale fin dalle origini venne concepita come la celebrazione della risurrezione di Cristo nel giorno in cui si fa memoria della sua nascita. Nel 380 il concilio di Saragozza impose la partecipazione continua dei fedeli agli incontri comunitari compresi tra il 17 dicembre e il 6 gennaio.

In seguito verranno dedicate sei settimane di preparazione alle celebrazioni natalizie. In questo periodo, come in quaresima, alcuni giorni vengono caratterizzati dal digiuno. Tale arco di tempo fu chiamato “quaresima di s. Martino”, poiché il digiuno iniziava l’11 novembre. Di ciò è testimone s. Gregorio di Tours, intorno al VI secolo.

2 – Il significato teologico

La teologia dell’Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine “adventus” (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l’anniversario della prima venuta del Signore; d’altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi. Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Continua >> (fonte: La Chiesa.it)

LA CORONA DELL’AVVENTO

Clicca sull’immagine per conoscerne il significato.

DIOCESI: PROPOSTA PER L’AVVENTO 2021

Un percorso catechistico per l’Avvento

Ci è dato adesso un tempo, un tempo per attendere Gesù. Proprio perché Egli ha preso un corpo, anche noi con tutto del nostro corpo possiamo andare verso di Lui, possiamo cercarlo nella quotidianità, incontrarlo nelle vicende della vita. Attenderlo, fargli posto, cercarlo e trovarlo.

Per conoscere il percorso, clicca sull’immagine

A partire da questo spunto, l’Ufficio Catechistico propone un percorso per le domeniche di Avvento, da proporre ai bambini della primaria e ai ragazzi della secondaria. Introdotte da un estratto del Vangelo del giorno e da una breve riflessione, propone delle semplici attività per coinvolgere tutto di noi nel cercare e trovare Gesù.

Fonte: sito web diocesi Vittorio Veneto

CEI: Sussidio pastorale d’Avvento “Il cammino della speranza”

“Una piccola sosta nel tran tran quotidiano per orientare il cammino verso il Natale”. Così Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, definisce il Sussidio pastorale d’Avvento “Il cammino della speranza”, preparato dalla Commissione nazionale valutazione film della CEI.

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5^ GIORNATA MONDIALE DEI POVERI – 14 nov. 2021

«I poveri li avete sempre con voi» (Mc 14,7)

“Nell’esperienza di vita della persona che vive condizioni di povertà siamo chiamati anzitutto a riconoscere il volto di Cristo. Potremmo quasi dire che i poveri sono “sacramento” di Cristo, segno visibile della sua presenza. Per questo essi educano chi non si sente povero: sono appello ad uscire dalla propria autosufficienza per aprire il cuore e la vita all’altro”.

Don Andrea Forest – Direttore Caritas diocesana

Come gli anni scorsi, Papa Francesco si augura che la Giornata Mondiale dei Poveri, giunta ormai alla sua quinta celebrazione, possa radicarsi sempre più nelle nostre Chiese locali e aprirsi a un movimento di evangelizzazione che incontri in prima istanza i poveri là dove si trovano. Non possiamo attendere che bussino alla nostra porta, è urgente che li raggiungiamo nelle loro case, negli ospedali e nelle residenze di assistenza, per le strade e negli angoli bui dove a volte si nascondono, nei centri di rifugio e di accoglienza… È importante capire come si sentono, cosa provano e quali desideri hanno nel cuore.

I POVERI li avete sempre con voi – Pubblicazione a cura di Caritas Vittorio Veneto – novembre 2021

Papa Francesco – Angelus del 14 novembre 2021

COP 26: i cattolici di fronte alle sfide climatiche

Le proposte contro l’ambientalismo di facciata della COP26. Intervista a Cecile De Mauleon del Movimento Laudato Si

Fino al 12 novembre è in corso a Glasgow l’annuale Conferenza delle Parti (COP) per verificare l’attuazione degli obiettivi ambiziosi contenuti all’interno della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici aperta alle firme a Rio de Janeiro nel 1992. Dalla prima COP tenutasi a Berlino nel 1995 ad oggi la diplomazia climatica non è riuscita a limitare significativamente i danni di un clima che sta cambiando a tutte le latitudini. Di fronte ad un continuo susseguirsi di dichiarazioni pubbliche con propositi virtuosi e alle continue meste verifiche fatte dalla società civile sugli effetti degli obiettivi mancati, gli attivisti per il clima stanno animando con proteste pacifiche la città scozzese per sollecitare misure globali urgenti contro il riscaldamento globale.

A questa conferenza ha portato il contributo di Papa Francesco il cardinale Parolin nel suo discorso di martedì scorso 2 novembre in cui ha chiesto a tutti gli Stati di agire in modo coordinato e responsabile per “passare dalla cultura dello scarto, prevalente nella nostra società, a una cultura della cura della nostra casa comune e dei suoi abitanti, ora e nel futuro”.

Per rispondere agli appelli per la cura del creato di Papa Francesco è stato creato negli ultimi anni un network internazionale di organizzazioni cattoliche che ha assunto il nome di Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, diventato “Movimento Laudato Si’”. Fondato nel 2015 in Argentina, poco prima della pubblicazione dell’enciclica Laudato Sì (LS), il movimento si è via esteso in tutto il mondo promuovendo un percorso per animatori on-line; chi li segue diventa Animatore Laudato Si’ e si impegna a promuoverne i valori e azioni e iniziative concrete sul proprio territorio e all’interno della propria comunità di riferimento.

Per conoscere meglio questo percorso abbiamo intervistato Cecile de Mauleon, esperta di economia circolare e cooperazione allo sviluppo e componente del direttivo del Movimento.

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Fonte: L’Azione.it – 05/11/2021

DIOCESI: dopo la Settimana Sociale processi da avviare

Le considerazioni del responsabile diocesano, don Andrea Forest

Nella foto la delegazione diocesana

[…] Il “la” ai lavori lo ha dato papa Francesco che in un videomessaggio ha utilizzato l’immagine efficace dei segnali stradali: “l’attenzione agli attraversamenti” ovvero essere attenti a scorgere volti e storie che ci interpellano (disoccupati, migranti, anziani soli…); “il divieto di sosta” come sprone a non rassegnarsi all’immobilismo; “l’obbligo di svolta” ovvero rendere effettivo il cambiamento con nuovi approcci per avviare una transizione ispirata dalla prospettiva dell’ecologia integrale.

[…] Don Andrea è tornato da Taranto con alcune suggestioni: «In quattro giorni sono circolate molte idee e buone prassi. C’è stata un’importante “contaminazione” e penso sia importante creare, anche nel nostro territorio, occasioni per scambiarci conoscenze e stimoli per aprire nuovi cantieri di lavoro che diano continuità alle intuizioni di Taranto. Sento in particolare la necessità di coinvolgere gli imprenditori in un cammino di approfondimento sul tema della dignità del lavoro e la tutela delle persone». Si dovrà poi approfondire il tema della transizione ecologica, «in particolare puntando alla decarbonizzazione, magari partendo con qualche parrocchia già attenta ai valori della Laudato si’». Infine «sarà urgente continuare a “ringiovanire” la pastorale sociale rilanciando il manifesto dei giovani elaborato a Taranto, con l’obiettivo di un dialogo intergenerazionale che possa continuare ad essere generativo di idee e buone prassi». FC

Continua >> (L’Azione.it – 30/10/2021)

Altri servizi ne “L’Azione” di domenica 31 ottobre – pag. 12

DIOCESI: Sinodo, celebrazione in cattedrale domenica 17 ottobre 2021

Ai membri dei CPP e CPAE, agli operatori pastorali e alle comunità tutte dell’UP di Gaiarine

Domenica 17 ottobre, il nostro vescovo Corrado Pizziolo ha aperto, per la Chiesa di Vittorio Veneto, la fase diocesana del Sinodo della Chiesa universale, con una significativa celebrazione in seminario e in cattedrale.

In chiusura della celebrazione, il nostro Vescovo ha pensato a un dono simbolico per le comunità parrocchiali della nostra diocesi: un bulbo di giacinto da esporre nelle nostre chiese, pronto a germogliare per dare il suo fiore e il suo profumo, avviandoci nel cammino sinodale.

Sarà cura di ogni parrocchia garantire le necessarie attenzioni al giacinto, che sarà esposto in chiesa per il suo “germoglio” e sviluppo, insieme alla crescita parallela della prestazione in spirito missionario di ogni comunità.

Questa tappa del cammino ecclesiale segue l’inizio del processo sinodale – sul tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” – avviato dalla celebrazione eucaristica dello scorso 10 ottobre, presieduta da papa Francesco in San Pietro. Il cammino porterà gradualmente alla celebrazione del Sinodo dei vescovi, prevista nell’ottobre 2023.

Claudio Santuz, a nome dell’equipe di Unità pastorale

Per leggere l’intero biglietto che ha accompagnato il bulbo di giacinto, clicca qui.

DIOCESI: Parte il percorso sinodale

DOMENICA 17 OTTOBRE, ALLE 15.30, IN CATTEDRALE

avrà ufficialmente inizio la fase diocesana del XVI Sinodo dal titolo: “Per una Chiesa sinodale: comunione – partecipazione – missione”. Tutto il popolo di Dio è atteso a questo importante momento di Chiesa.

Sarà l’occasione per condividere l’avvio del cammino pastorale proposto dalla nostra diocesi per l’anno 2021-2022, cammino che nasce dalla convergenza di tre istanze:

  • continuare la rivitalizzazione delle relazioni;
  • rinnovare gli organismi di partecipazione;
  • dare attuazione alle indicazioni richieste del Papa (consultazione in vista del XVI Sinodo dei vescovi, sulla sinodalità, e inizio di un cammino sinodale nella Chiesa italiana.

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Fonte: “L’Azione” del 10 ottobre 2021

Momento di Riflessione per l’inizio del percorso sinodalemessaggio di Papa Francesco

Omelia Papa Francesco – S. Messa per l’apertura del Sinodo dei vescovi – Video e testo

PERCORSO DI FORMAZIONE ALL’IMPEGNO SOCIALE

CONEGLIANO – Corso di area politica dal 18 ottobre 2021 al 14 febbraio 2022

05/10/2021

La Scuola sociale della nostra diocesi organizza, anche per quest’anno pastorale 2021/2022, un nuovo percorso di formazione all’impegno sociale, dal titolo: PANDEMIA: L’OCCASIONE CHE STIAMO BUTTANDO“.

Sul sito della diocesi sono aperte le iscrizioni alla scuola, che inizia il prossimo 18 ottobre, a Conegliano, presso la parrocchia di Campolongo. Per iscriversi si può accedere al link: https://www.diocesivittorioveneto.it/sp/sociale_scuola.asp , oppure anche da: www.sociale.diocesivittorioveneto.it, cliccando su un banner evidente nella colonna di destra.  

Per il pieghevole con il calendario degli incontri e il programma, clicca qui.

Altre informazioni sul sito del settimanale diocesano “L’Azione.it

PARROCCHIA DI GAIARINE: il “GRAZIE” della comunità al proprio parroco emerito, don Pietro

Sabato, 18 settembre 2021, ore 19.00

Sabato 18 settembre, durante la celebrazione delle ore 19.00, presieduta da don Pietro Silvestrini, il CPP e il CPAE, in unione con tutta la comunità, hanno voluto esprimere al proprio parroco la loro profonda gratitudine e riconoscenza per i lunghi anni di servizio pastorale svolto in parrocchia e nell’UP.

E’ stata una S. Messa semplice, raccolta e partecipata, con l’animazione del coro parrocchiale “Cantate domino”, diretto dal M° Battista Pradal, e la testimonianza d’affetto della comunità nelle preghiere e nel commiato conclusivo. Alla celebrazione è seguito un gioioso momento conviviale, presso l’oratorio parrocchiale.

Riportiamo qui di seguito il saluto e ringraziamento a don Pietro, con alcune immagini del rinfresco, preparato per festeggiare anche il suo ottantaquattresimo compleanno!

Il coro parrocchiale “Cantate domino” con don Pietro e il M° Pradal, al termine della celebrazione.

Tanti auguri, don Piero!

PARROCCHIA DI CAMPOMOLINO: S. Messa e Ingresso nuovo Parroco, Don Luciano Cescon

Domenica, 5 settembre 2021 – ore 9:30

Qui il discorso di benvenuto al nuovo parroco, don Luciano, da parte del CPP e della comunità tutta di Campomolino.



PARROCCHIA DI GAIARINE: Santa Messa e Ingresso nuovo Parroco Don Fabrizio Casagrande – in diretta

Sabato, 4 settembre 2021 – ore 18:30

Qui di seguito, il discorso di saluto e ringraziamento al nuovo parroco, don Fabrizio Casagrande, e al parroco Emerito, don Pietro Silvestrini, da parte del CPP e di tutta la comunità di Gaiarine.

Parrocchia di Campomolino: il saluto a don Piero, parroco emerito

Pubblichiamo, qui di seguito, il saluto che la comunità di Campomolino – nella ricorrenza di S. Lorenzo, Santo Patrono della parrocchia – ha voluto rivolgere al suo stimato e amato parroco, don Piero, in occasione del suo pensionamento

Campomolino, 10 agosto / 5 settembre 2021

Reverendo don Piero, emerito parroco,
Il nostro arrivederci non era imprevisto e non è il nostro commiato.
Il suo nuovo ufficio non sarà una sinecura e così noi ci conforteremo ancora con lei.

Sarà una continuazione in vicinanza di persona e di spirito.
Sarà una missione rinnovata, sarà per lei un riposo impegnato.
E’ questo il nostro augurio che di tutto cuore desideriamo porgerle.

La ringraziamo per il suo lungo sostegno: paziente e vigoroso che ha dato alla nostra parrocchia di Campomolino.
La ringraziamo per la proposta pastorale guidata dall’amore della parola del Signore e riccamente da lei tradotta nella semplicità e nell’esempio.
La ringraziamo per il beneficio ricevuto nella indicazione di un modo di vivere migliore in bontà, fratellanza e carità indicati con forza nella sua predicazione.

Ora le auguriamo una serena quiescenza che risponda ai suoi bisogni e ci sentiremo fondamentalmente vicini nella sua nuova sistemazione.
Il nostro pensiero, il conforto dello spirito, l’aiuto del Signore possano esserle di rinnovato sostegno, mentre percorriamo insieme un nuovo tratto di strada.

Arrivederci e grazie don Piero.

CPP e parrocchiani tutti

Qui la lettera originale >>

Norme da osservare per partecipare alla Santa Messa

Quali regole devo seguire per andare a Messa? Indosso la mascherina, igienizzo le mani all’ingresso; in chiesa, rispetto la distanza di 1 metro dagli altri fedeli e occupo solo i posti autorizzati.

Come entro ed esco dalla chiesa? Mantengo la distanza sanitaria di 1,5 metri ed evito assembramenti e contatti. Per questo, cerco di arrivare con un po’ di anticipo. Si entra dalla porta principale e si esce da quelle laterali.

Quali banchi occupo in chiesa? In chiesa, si occupano tutti i banchi, a cominciare dai primi vicino all’altare. Non si lasciano file vuote. 

Quando non posso partecipare? Non posso entrare in Chiesa se ho la temperatura superiore ai 37,5°C, se ho sintomi influenzali/respiratori o se sono stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.

Per conoscere le altre regole clicca qui.


“Sono qui a lodarti” – The Grateful Band

“Il nostro gruppo è formato da genitori e ragazzi che animano le messe la domenica con i gruppi di Azione Cattolica. Quest’anno avremmo dovuto concludere il lavoro svolto nei gruppi sulla “Laudato sii” con un concerto il 24 aprile, ma il protrarsi della situazione di emergenza ha cancellato questo evento. Abbiamo voluto restare vicini tra noi e alla comunità manifestando la nostra fede con il miglior modo che conosciamo: la musica.”.

Stefano Rizzetto