EUROPA TRA ACCOGLIENZA E CHIUSURA: la lezione dell’Odissea

Il nuovo regolamento europeo sull’immigrazione e la crisi dei valori fondanti, tra cinema e attualità politica

Sommario: L’articolo di Paolo De Stefani riflette sulle sfide culturali e politiche dell’Europa contemporanea, prendendo spunto dall’uscita del film “L’Odissea” di Christopher Nolan. Viene evidenziato il dibattito sulle radici culturali europee e la recente approvazione del nuovo regolamento europeo su asilo e immigrazione, che introduce misure più restrittive e favorisce i rimpatri dei migranti irregolari. L’autore collega la perdita del valore dell’ospitalità, centrale nell’antica legge di Zeus e nelle tradizioni europee, alle attuali politiche di chiusura verso i migranti. Il film diventa così una metafora della crisi dei valori di accoglienza e apertura, suggerendo che negare pietà e accoglienza prepara il terreno a nuovi conflitti sociali e politici.

L’Odissea di Omero è uno dei capolavori letterari più celebri e affascinanti della storia, in grado di ispirare lettori e studiosi di tutto il mondo. Questo poema epico narra il lungo e travagliato viaggio di ritorno a casa di Ulisse, l’astuto re di Itaca, dopo la guerra di Troia. Più che una semplice avventura, l’Odissea esplora temi universali come la resilienza umana, il desiderio di appartenenza, la fedeltà e il rapporto con il divino, attraverso una narrazione ricca di mito, simbolismo e profondità emotiva.  

L’opera non è solo una celebrazione delle imprese eroiche, ma anche una riflessione sulla complessità dell’animo umano, sulle sfide del cambiamento e sull’importanza del legame con le proprie radici.  

(fonte: studenti.it)

Al cinema, con un cast a dir poco stellare (e accompagnata da polemiche e anticipazioni), è arrivata l’”Odissea” firmata dal regista Christopher Nolan. Una rilettura del grande poema omerico in cui il ritorno di Ulisse alla volta di Itaca (a conclusione della sanguinosa guerra di Troia) diventa un viaggio di redenzione e di recupero dei propri valori, in grado di restituire nuova linfa a una delle storie fondative della letteratura occidentale…

(fonte: illibraio.it e wikipedia.it)

Odissea, le 12 differenze tra l’originale e il film di Nolan che stravolgono il mito e il finale (da conoscere prima di entrare in sala).

(fonte: studenti.it)

Che fine fanno gli dèi nel film del momento di Christopher Nolan? Non vengono negati, ma perdono ogni centralità, non sono più il criterio per leggere la realtà. Una visione post moderna che si distacca da quella di Omero e anche del cristianesimo

di Monsignor Davide MilaniPresidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Direttore Rivista del Cinematografo

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Come le beatitudini di Gesù trasformano la visione della sofferenza e indicano una via di umanizzazione e speranza.

di Luciano Manicardi – Monastero di Bose

Mt 5,1-12

In quel tempo1vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

3«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
5Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
6Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».*

Vincent van Gogh (Zundert 1853 – Auvers-sur-Oise 1890) – Il buon Samaritano, 1890, Olio su tela, 86×70 cm, Otterlo, Kröller Müller Museum