ANDIAMO OLTRE: giovani cittadini del mondo
Le esperienze missionarie di una trentina di giovani della diocesi di Vittorio Veneto tra Thailandia, Turchia, Zambia, Tanzania e Bosnia, raccontate anche attraverso la testimonianza di Giada Pivetta di Gaiarine
Un’estate oltre i confini
Una trentina di giovani della diocesi ha scelto quest’estate di mettersi in viaggio per vivere esperienze missionarie in Thailandia, Turchia, Zambia, Tanzania e Bosnia. Destinazioni diverse, realtà differenti e modalità di servizio proprie, ma un unico desiderio: incontrare, condividere, mettersi in gioco e lasciarsi interrogare da ciò che si incontra.

Bosnia: incontrare chi si sente dimenticato
In Bosnia il viaggio ha portato i giovani a confrontarsi con una realtà segnata dalla storia recente e dalle sue ferite ancora presenti. Accanto alle persone incontrate è maturata soprattutto la consapevolezza di quanto sia importante non dimenticare e mantenere viva l’attenzione verso chi rischia di rimanere ai margini. Un’esperienza fatta di ascolto, relazioni e domande sul significato della pace e della fraternità.

Zambia: accanto ai bambini con disabilità
Gli otto giovani partiti per lo Zambia hanno vissuto l’esperienza accanto a bambini e ragazzi con disabilità, condividendo attività, momenti di gioco e quotidianità. Un incontro che ha permesso di scoprire come la fragilità possa diventare anche uno spazio di relazione, reciprocità e gioia. A restare sono soprattutto i volti e le relazioni costruite.

Turchia: al servizio dei più poveri
I sei giovani che hanno raggiunto la Turchia hanno collaborato con la Caritas, incontrando persone e famiglie in situazioni di povertà e fragilità. Il servizio concreto è diventato occasione per conoscere una realtà complessa e per sperimentare la prossimità, scoprendo che anche piccoli gesti possono diventare segni di attenzione e accoglienza.

Thailandia: la missione attraverso l’incontro
In Thailandia sette giovani hanno vissuto un’esperienza a contatto con le realtà missionarie locali, entrando nella vita delle comunità e condividendone tempi, attività e quotidianità. Un viaggio che ha permesso di conoscere una cultura e una Chiesa lontane, ma anche di scoprire quanto l’incontro e la condivisione possano accorciare le distanze.

Tanzania: partire lontano, tornare con occhi nuovi
Tra i giovani partiti per la Tanzania c’era anche Giada Pivetta di Gaiarine, che dal 3 al 23 agosto ha partecipato all’esperienza organizzata dal Centro Missionario Diocesano.
Nel suo racconto, Giada sceglie di custodire l’esperienza nella sua interezza: «le domande, i dubbi, le contraddizioni, la meraviglia, la fatica, la gioia», anche ciò che ancora fatica a comprendere.
La Tanzania le ha insegnato che «la ricchezza non si misura da ciò che possediamo, ma da ciò che sappiamo riconoscere, accogliere, donare e soprattutto guardare». Un invito a fermarsi e a guardare davvero, lasciando che gli incontri vissuti possano trasformare il proprio modo di stare nel mondo.
E così, quando è tornata, si è accorta di non essere semplicemente rientrata da un viaggio dall’altra parte del mondo, ma di essere tornata «a casa con occhi nuovi».


👉 Leggi la testimonianza completa di Giada, per scoprire il viaggio in Tanzania attraverso i suoi incontri, le sue emozioni e le domande che questa esperienza ha lasciato in lei.
Esperienze diverse, un cambiamento comune
Cinque destinazioni, tante persone incontrate e altrettanti modi di vivere la missione. Eppure, dalle testimonianze emerge un filo comune: non si parte soltanto per portare qualcosa, ma anche per ricevere, ascoltare e lasciarsi cambiare.
La missione continua così anche dopo il ritorno. Rimangono i volti, le domande, la gratitudine e una consapevolezza nuova del proprio quotidiano.
Come scrive Giada, «crescere significa […] lasciare che ciò che incontriamo ci renda, giorno dopo giorno, persone un po’ più consapevoli, grate e capaci di amare».
È forse questo il dono più grande di questi viaggi: andare oltre i propri confini per tornare a casa con uno sguardo diverso sul mondo, sugli altri e anche su se stessi.
L’esperienza di Giada in pochi scatti







Info e foto di gruppo dei viaggi presentati, a parte quelle scattate da Giada, sono tratte dal settimanale diocesano “L’Azione.it” del 6 settembre.
Il libretto con la testimonianza di Giada è stato realizzato e stampato dalla sig.ra Fernanda Alpago, responsabile del bollettino pastorale di Gaiarine. Lo si può trovare in chiesa, a Gaiarine, fino ad esaurimento copie.

